NOTTI PRIMA DEGLI ESAMI #114
- ta. ga.
- 18 giu 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Countdown per il colloquio orale dell'Esame conclusivo del primo ciclo d'istruzione... Concludiamo la nostra rubrica (ma solo per quest'anno scolastico) con un'ultima notte, versione Prof.

Ultimo giro di boa… siamo quasi pronti a tagliare il traguardo, anzi VOI vi accingete a spiccare il volo, questa volta senza di noi. Ma è vero, quando si vuole bene a qualcuno, bisogna lasciarlo andare. Questa è la frase che risuona nelle nostre menti durante gli ultimi faticosi giorni di esame.
E allora, prima di farvi intraprendere un nuovo viaggio, quello verso l’età adulta, è doveroso ripercorrere la nostra storia, condivisa in un triennio denso di emozioni, ricordando, passo dopo passo, come siamo arrivati fin qua.
Osservarsi per conoscersi, fiutarsi per riconoscersi. Il nostro è stato un cammino contraddistinto da autentiche “affinità elettive”. Ciascuno di voi è stato uno specchio per migliorarsi, per scorgere anche i nostri limiti e per cercare di raddrizzare il tiro.
Una condivisione totale, che è andata ben oltre l’aspetto didattico.
Ridere, piangere, scherzare, arrabbiarsi, imparare e, caduta dopo caduta, rialzarsi. Questi gli ingredienti di una ricetta chiamata “felicità”.
Vi salutiamo adesso, consapevoli di aver dato tutti noi stessi, con pregi e difetti, luci e ombre, animati costantemente dalla volontà di accompagnarvi nel vostro percorso di crescita.
E adesso possiamo ammettere che forse siamo riusciti nella nostra missione… ormai siete in grado di camminare sulle vostre gambe, di mantenere la schiena dritta, di levare le vostre voci senza timore, siete diventati persone capaci di elaborare un proprio pensiero critico e di difenderlo con le unghie e con i denti, con la verità e la passione.
Piccole donne e piccoli uomini determinati a rincorrere con coraggio ed entusiasmo i propri sogni, ma anche dotati dell’apertura mentale utile per cambiare idea, quando è opportuno.
Ci mancherete “baldi giovani”, ci mancherà vedere qualcuno sostare nella piazzetta, prima dell’apertura della scuola, ci mancherà il vostro arrampicarvi sugli specchi, quando non siete preparati, le battute “al veleno”, le risposte pronte, l’acutezza d’ingegno, le geniali idee e i lavoretti “fai da te”, le sfuriate, l’empatia e l’immancabile confusione.
Ci mancherà incrociare lo sguardo di qualcuno di voi e capirsi senza proferire parola.
Prima di congedarvi, però, vogliamo darvi un ultimo accorato consiglio, non siete numeri, non fatevi mai classificare come tali, provate a mantenervi in equilibrio, spalancando il cuore ma non oscurando il cervello. Non lasciatevi dominare o tormentare dall’ansia e dalla paura, che è sempre una cattiva consigliera. Accogliete la vita e ciò che vi regalerà, rimanendo fedeli a voi stessi, ma animati dal desiderio di migliorare. Rammentate che nessuno è perfetto e che anche gli errori servono per maturare. È impossibile riuscire perfettamente in ogni cosa, ma, invece, ci si può focalizzare su eventuali soluzioni.
Resterete impressi indelebilmente nei nostri cuori.
I vostri Prof.
P. S. “Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima”.
Che queste parole di Alda Merini vi accompagnino verso un futuro radioso!
P. P. S. Con voi è stata sempre giornata. Buona vita, ragazzi!
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